Si potenzia il mercato delle “droghe furbe” e anche i loro effetti. Sei nuove “smart drugs”, infatti, sono state individuate ed analizzate dall’Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità che ha pubblicato, in collaborazione con il Ministro della Gioventù, la seconda edizione del volume sulle "smart drugs" aggiornando le conoscenze scientifiche e gli effetti sulla salute di prodotti vegetali. “Sostanze facili da reperire - dice la dottoressa Simona Pichini dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità - "smart drugs" e "spice" si vendono sul web, con l’e-commerce una bustina costa 25 euro e può essere usata per 3-4 volte. I consumatori non sono soltanto giovani in cerca dello sballo ma anche adulti 40-50enni. Ma le novità dello “sballo” a tutti i costi non si fermano qui. Il volume dell’Istituto Superiore di Sanità dedica l’ultima parte del libro alle cosiddette "spice", miscele di "smart drugs" all’interno delle quali sono stati identificati cannabinoidi sintetici, sostanze che hanno gli effetti simili al fumo della cannabis, i più frequenti sono quelli a carico dell’apparato cardiovascolare (tachicardia, extrasistole), respiratorio e nervoso centrale: allucinazioni visive, psicosi, paranoie”. Negli ultimi 5 anni si è modificato, infatti, l’uso e il consumo di queste sostanze, il cui numero è cresciuto così come sono aumentate le informazioni scientifiche sulla loro tossicità, in particolare se vengono assunte da giovani il cui sistema nervoso centrale non ha ancora completato il suo sviluppo, col rischio di incorrere in alterazioni cognitive, emotive e comportamentali che possono condizionare l’intera vita. Info: clicca qui e clicca qui
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